Artigianquality

Artigianquality di Silvio Scapin

Protetto dalle raffinate volte dei portici bolognesi, Artigianquality sembra quasi nascondersi tra gli eleganti negozi che corrono lungo Via Santo Stefano. Una normale bottega del centro storico all’apparenza, un baluardo della tradizione nella sostanza. Questo piccolo spazio, un po’ macelleria, un po’ norcineria, un po’ gastronomia, è infatti il custode della produzione artigianale della mortadella, caposaldo di una ristretta cerchia di insaccati realizzati a mano con materie prime di alta qualità.

Silvio Scapin, oltre quarant’anni di esperienza nel campo,  partendo dal Veneto. La sua laboriosità e la sua testardaggine di garzone gli hanno permesso di scalare piano a piano le gerarchie, cominciando a lavorare in tutti i settori, pollerie, macelli. Accumulando esperienza, e con l’umiltà di sempre è arrivato ad aprire la sua attività nel 1970 a Bologna. Utilizza prodotti dei Presidi Slow Food, con un’attenzione maniacale alla base della qualità e bontà dei suoi lavorati. Tra questi i suini della razza di mora romagnola, selezionati dagli allevamenti di Brisighella allo stato brado e biologici; per la Galantina si utilizzano solo polli biologici, l’aglio di Voghiera e le spezie macinate nei propri locali.

I tipi di mortadella che produce sono due: quella di mora romagnola, altro Presidio Slow Food, e quella artigianale, chiamata Sette Chiese (dalla Chiesa di Santo Stefano). Entrambe sono realizzate senza emulsione di cotenna.